Month: Marzo 2026

#Rune: fascino e mistero

#Lettura divinatoria

C’era un tempo magico dove la natura ci parlava attraverso le stagioni, i cicli lunari, la natura e anche le pietre.
Un tempo in cui la popolazione era molto più ricca di conoscenza di quanto pensiamo, in cui sapevano esattamente che erbe utilizzare per curare una malattia, riconoscevano guardando gli occhi le patologie
a cui di certo non davano i nomi altisonanti che abbiamo oggi nei nostri libri di medicina.. Eppure, funzionavano.
E facevano paura a chi, quella conoscenza, non la possedeva.
Allora era semplice iniziare la caccia alle streghe accusando queste persone di stregoneria e altri malefici.
In tanti però iniziavano già a ricorrere alle previsioni del futuro, attraverso le piante, studiando i movimenti dei pianeti, imparando a riconoscere i pleniluni e le maree; alcuni, in paesi nordici, avevano iniziato a scolpire in piccole pietre simboli che sono stati a noi tramandati di generazione in generazione per una lettura divinatoria: le rune.
Ogni runa ha un suo significato preciso.
C’è chi si accontenta di pescarne una dal sacchetto per avere un consiglio, chi sente una runa particolarmente sua e se la fa tatuare, chi si dedica con amore e rispetto all’interpretazione più profonda del loro significato, come la sottoscritta.
La lettura delle rune non è come la lettura dei tarocchi o delle carte in generale.
È una lettura profonda della situazione e dell’animo della persona che la richiede, fotografa la situazione attuale, fornisce indicazioni e consigli per il futuro.
Chiaramente ogni lettura può essere travisata o modificata.
Come amo dire, se una persona mi fa una lettura e mi dice ad esempio che la mia relazione non andrà avanti e non funzionerà, io ho davanti a me due strade: lasciare che sia, cosa sempre molto difficile…. o combattere per dimostrare che si stava sbagliando e che invece ho ragione io.. e allora farò di tutto per portare avanti anche trascinando qualcosa che scricchiola… finché la struttura cederà.
Ma in questo caso, chi ha sbagliato? Nessuno, in realtà.
Non ha sbagliato chi ha effettuato la lettura perché si è limitato a riportare quanto vedeva.. non si è nemmeno sbagliato chi ha cercato in tutti i modi di contrastare il fato, ne ha solo rallentato l’esito finale
e questa facoltà ci è concessa con il libero arbitrio.
Si può sbagliare? Si, certo. Siamo esseri umani e pertanto fallibili ma è assai raro e per ora avrei preferito
sbagliarmi su talune previsioni.
Esistono molti libri sulle rune, sul loro ruolo sacro, sui druidi celtici che le utilizzavano.
Qualcuno ne parla anche in forma negativa, inutile nasconderlo.
Si sussurra che Hitler fosse affascinato dalle rune e che se le facesse leggere spesso.
Pertanto qualche ignorante ha paragonato la svastica a una delle rune ma nulla hanno a che fare con quel simbolo.
Le rune sono energia, forza, vitalità e verità.
Poi, come ogni strumento divinatorio e in realtà come ogni facoltà umana possono essere usate per il bene come per il contrario, siamo sempre nella dualità.
La mia scelta è quella di operare nella luce, per il massimo bene delle persone a cui è rivolta la lettura ma anche e soprattutto per il mio massimo bene perché sono fermamente convinta che con l’energia non si scherza, con il buio tanto meno e che se lavori nell’ombra, prima o poi, arriverà anche il conto da pagare
e preferisco dormire con la coscienza serena di chi sa che si è limitato a dire semplicemente la verità di cià che emerge nel corso della lettura divinatoria.

#Lafamiglianelbosco

Quello che sta succedendo ora in Italia è molto grave.
Si sta scoperchiando nuovamente il potere intoccabile di magistrati, assistenti sociali e psicologi intorno a questa famiglia.
Ascoltando più voci da più parti, sono certa che la madre, #CatherineBirmingham, avrà anche sclerato male ma chi tra noi madri non avrebbe reagito sentendo i figli piangere di notte, chiamandola e sapere di non poter attraversare quella porta perché ti è vietato?
Se c’è una cosa che una madre non dimentica, MAI, è il pianto e l’invocazione di aiuto del proprio figlio.
Qui si sta raggiungendo un livello altissimo di disumanizzazione.
Temo fortemente che il disegno originale fosse quello di farle saltare i nervi e di mandare quei tre bellissimi bambini, ormai non più felici, in adozione.
Sono certa che qualcuno li avesse già puntati per la loro bellezza, per i loro sorrisi, i loro capelli biondi con gli occhi azzurri, l’inglese madrelingua.
Possiamo solo sperare che, a forza di parlarne, di battere coperchi, di alzare la voce, di organizzare sit-in,
di tirare in ballo la Presidente del Consiglio Meloni piuttosto che il ministro Nordio o il Presidente della
Repubblica Mattarella, vengano invitati a “tornare indietro” sui loro passi/piani e che riuniscano questa famiglia, che comunque ormai è segnata da mesi e mesi di prigionia immotivata e di traumi che difficilmente queste persone dimenticheranno.
A volte risvegliarsi significa anche guardare ciò che non ci piace e combatterlo con i mezzi che abbiamo a disposizione, per aiutare una famiglia divisa e attaccata ingiustamente.